PATERNO-LANCIANO 0-1: VITTORIA PESANTE E QUINTO RISULTATO UTILE CONSECUTIVO

In Marsica il Lanciano sa solo vincere, decide di testa il bomber Miccichè

Altra fondamentale vittoria per il Lanciano in terra marsicana: i rossoneri si impongono per 0-1 al “Comunale” di Capistrello contro il fanalino di coda Paterno che, a dispetto della classifica infelice, vende carissima la pelle. A decidere è proprio il “figlio” della Marsica Stefano Miccichè che eguaglia il suo record stagionale di reti (19) mettendo a segno il primo goal di testa in maglia rossonera, non proprio la specialità della casa. Un goal da tre punti quello del classe ’91 per un Lanciano che, seppur non in un brillantissimo momento di forma, continua a portare fieno in cascina dando seguito al filotto positivo ed allungando sulle dirette inseguitrici per la corsa al secondo posto. Nella prima fase di gara regna l’equilibrio: i rossoneri fanno la partita cercando di trovare il pertugio giusto per bucare il 5-3-2 di mister Di Corcia. A provarci per primo è Mattia Rodia dopo diciotto minuti con un destro in volè che non centra lo specchio della porta. Lo squillo dell’ex Torrese scuote il Lanciano che trova il vantaggio sei minuti più tardi sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di destra battuta con un sinistro al veleno da Mario Quintiliani corretto in rete dalla spizzata di rapina di Miccichè, abile e lesto nell’anticipare gli avversari e nel trafiggere l’incolpevole Cambise. La rete dona nuova vèrve ai rossoneri che provano ad affondare il colpo del K.O. alla mezz’ora con la pregevole combinazione Gragnoli-Miccichè, con quest’ultimo che non trova per questione di centimetri la ventesima rete in campionato da ottima posizione. Passano dieci minuti e Rodia replica il destro in volè effettuato in apertura di match trovando però questa volta l’ottima opposizione di Cambise. Il mancato raddoppio del Lanciano dona coraggio al Paterno che in apertura di ripresa si rende pericolosissimo con una botta da venti metri di Tofani che lambisce il palo alla destra di Forti. Il Lanciano risponde con il tentativo dalla distanza di Gragnoli facile preda dell’estremo difensore nerazzurro. I rossoneri sono padroni del campo ma non riescono ad impensierire la retroguardia marsicana permettendo ai padroni di casa di restare in partita fino alla fine: le uniche palle goal degne di nota sono comunque di marca frentana con il siluro da calcio piazzato di Quintiliani deviato da Cambise poco dopo la mezz’ora, e con il tentativo di Rodia stoppato in extremis dalla retroguardia nerazzurra qualche secondo prima del 90’. Il triplice fischio, con qualche brivido nel recupero, regala al Lanciano una vittoria di importanza enorme con i rossoneri che, a partire da martedì, torneranno in campo per preparare al meglio la sfida di domenica prossima al Biondi contro un Cupello a caccia di punti salvezza.

PATERNO (5-3-2): Cambise, Mancinelli, Della Rocca, Medici, Ciuffini (10’ st Prosia), Mascolo, Vittozzi, Tofani, Kone, Fusarelli (36’ st Panichi), Altissimi. A disposizione: Pizzoferrato, Mezzetti, Orlandi, Battistelli, Giovagnorio, Di Nicola, Luzzi.

Allenatore: Aldo Di Corcia.

LANCIANO (4-3-3): Forti, Minchillo, De Santis, Sassarini, Lucarino, Natalini, Miccichè (29’ st Di Rocco), Shipple (16’ st Marfisi), Gragnoli (43’ st Del Bello), Quintiliani, Rodia. A disposizione: Di Vincenzo, Caniglia, Lafsahi, Zela, Ciaccio, Cicolini.

Allenatore: Giuseppe Di Pasquale.

Arbitro: Federico Carluccio de L’Aquila.

Ammoniti: Mancinelli, Medici e Mascolo per il Paterno.

Spettatori: 150 circa (50 ospiti).

Foto Uranio Ucci.