MARIO QUINTILIANI: 30 GOAL IN ROSSONERO CON L’AMBIZIONE DI CONTINUARE A VINCERE

Con la doppietta di domenica scorsa Mario Quintiliani si regala il trentesimo centro con il Lanciano Calcio

Un centrocampista atipico, tanto decisivo nella fase di non possesso e di recupero palla, quanto concreto sotto porta, come dimostrato dai numeri che porta in fase realizzativa da quando veste la casacca rossonera: Mario Quintiliani ha raggiunto in occasione della gara interna contro il Fossacesia quota trenta centri con la maglia del Lanciano, quindici lo scorso anno e quindici quest’anno a stagione ancora in corso. Un giocatore dai goal pesanti: Quintiliani è infatti sempre andato a segno al Biondi in occasione degli scontri diretti; ricordiamo in particolare la rete dello scorso anno contro l’Atessa (eletta dai tifosi come goal più bello dei 117 realizzati dal Lanciano nello scorso campionato), e quella di questa stagione contro la Bacigalupo, meno bella ma altrettanto pesante. L’inchino sotto la Curva Sud Ezio Angelucci dopo ogni goal è diventato ormai il suo marchio di fabbrica, a suggello di un legame indissolubile con questa piazza e questa tifoseria. Queste le sue parole al riguardo del traguardo raggiunto e dell’immediato futuro:

Mario, trenta goal in meno di due anni rappresentano un traguardo straordinario per uno che di mestiere fa il centrocampista; che sensazioni hai provato domenica in occasione della trentesima realizzazione arrivata peraltro con una doppietta?

“Sensazioni straordinariamente positive, non è un traguardo che mi aspettavo di raggiungere in meno di due stagioni. Sono veramente contento ed orgoglioso ma ringrazio innanzitutto i miei compagni di squadra perché il mio rendimento va di pari passo con quello di tutta la rosa, e l’atteggiamento in campo rispecchia lo stato d’animo che si respira all’interno dello spogliatoio: senza questo fantastico gruppo dubito che sarebbero arrivati dei risultati così entusiasmanti”.

C’è un goal che ti porti nel cuore più di altri?

“Sicuramente la rete con l’Atessa dello scorso anno, era una partita dura che non riuscivamo a sbloccare, ma quel goal ci ha dato la spinta definitiva per la volata di fine campionato. Anche il goal nella prima in assoluto al Biondi è un bellissimo ricordo: è stato un onore segnare il primo goal di questo nuovo corso davanti a un Biondi gremito da 1.800 tifosi. Quest’anno direi il rigore in cucchiaio a San Salvo, un goal diverso da tutti gli altri che ho realizzato fino ad oggi, anche quello in una partita piuttosto tirata”.

Lanciano capolista del Girone B di Promozione a una manciata di punti dalla matematica conquista del titolo; in finale di Coppa Italia e con la prospettiva del Trofeo Mancini sullo sfondo… Che finale di stagione ti aspetti?

“Non guardiamo troppo in là, prepariamo una partita per volta e finché la matematica non ci consegnerà la certezza della promozione in Eccellenza noi non molleremo di un centimetro. L’obiettivo per cui lavoriamo e che puntiamo a raggiungere è certamente la conquista di tutti e tre i trofei: sarebbe l’ennesimo grande traguardo ed una bella dichiarazione d’intenti anche per gli anni futuri in cui questo progetto continuerà a svilupparsi in maniera verticale”.

In settimana è stata conquistata la finale di Coppa al termine di una partita al cardiopalma al Biondi contro il Casalbordino: tu e diversi tuoi compagni non eravate disponibili, punti a rifarti nella finale del 25 aprile magari con un altro goal pesante?

“In Coppa Italia non ho ancora segnato, e finora per una serie di vicissitudini non ho avuto neanche molto spazio. Sicuramente il goal in finale sarebbe una grande soddisfazione, ma prima di tutto viene l’obiettivo di squadra: riportare la coppa a Lanciano è ciò che conta davvero indipendentemente da chi segni”.