LANCIANO-NERETO 4-0: URAGANO ROSSONERO AL BIONDI

Il Lanciano dilaga con un poker d’assi e consolida il secondo posto

Grande vittoria per il Lanciano, la prima in casa nel 2020: il Nereto esce dal Biondi con le ossa rotte nonostante una prestazione che nel primo tempo aveva fatto pensare ad una partita equilibrata. Il 4-0 finale, legittimato da una partita sostanzialmente impeccabile da parte dei rossoneri, è l’icona della doppia risposta data dai ragazzi di Di Pasquale a seguito del KO di sette giorni fa. Due partite senza subire reti a dipingere due vittorie di peso che consolidano un secondo posto in questo momento saldamente nelle mani dei rossoneri. Le quattro reti messe a segno da quattro marcatori diversi portano a luce una peculiarità non spesso sottolineata fino ad oggi: la collettività. Sono infatti davvero pochi i giocatori fra le fila frentane a non essere ancora andati a segno: dell’undici tipo, al netto delle varianti di turnover, sono solo Caniglia e Petrone a non aver siglato un goal quest’anno, insieme ovviamente all’ultimo arrivato Marfisi. Un dato significativo e per certi versi eloquente poiché, come ribadito anche nella conferenza post gara da mister Di Pasquale, troppo spesso si sono stigmatizzati i singoli a scapito del collettivo quando si è parlato di Lanciano.

L’andazzo del match, con il pallino del gioco saldamente nelle mani del Lanciano per larghi tratti dei novanta minuti, ha visto rompersi l’iniziale equilibrio poco dopo la mezz’ora con i rossoneri spietati nello spezzare l’uscita palla a terra dei teramani e nell’andare repentinamente a concludere prima con Shipple, stoppato da Melillo in tuffo, poi con Gragnoli che si avventa sulla seconda palla scaraventando in rete il suo settimo centro in campionato. L’occasione del raddoppio mancata da Rodia è il preludio ad una seconda frazione che vede i rossoneri radere al suolo le ambizioni di rimonta rossoblù: passano infatti solo sei minuti nel secondo tempo ed ancora una volta Gragnoli, devastante in progressione, viene steso da Berardi all’interno dell’area di rigore. Dal dischetto va Quintiliani che realizza con un piazzato ad incrociare il suo quarto goal in campionato. Il Nereto è scosso e non accenna a reagire, il Lanciano ne approfitta per infilzare i teramani con il colpo del KO griffato Sassarini, lucido ed elegante nel pallonetto letale sull’uscita avventata di Melillo. Il tris pone praticamente la parola “fine” all’incontro, la reazione del Nereto è tutta nel destro debole di Montiel bloccato da Forti; a rendere ancora più amara la domenica del Biondi per il Nereto ci pensa Melillo con una disattenzione che regala di fatto a Miccichè il diciottesimo centro in campionato poco prima del 40’. Poker e nulla più, solo applausi a spazzare via i mugugni di una settimana fa che suonano ormai come un ricordo lontanissimo.

LANCIANO (4-3-3): Forti, Minchillo, Caniglia (38' st Zela), Sassarini (35' st Ciaccio), Lucarino, Natalini, Miccichè (30' st Di Rocco), Shipple (23' st Marfisi), Gragnoli (44' st Cicolini), Quintiliani, Rodia. A disposizione: Di Vincenzo, D'Addario, Piscopo, Malvone.

Allenatore: Di Pasquale.

NERETO (3-5-2): Melillo, Di Loreto (38' st Barakaj), Monaco (13' st D'Andrea), Berardi, Dedja, Palladini, Pagliuca, Sorci (26' st Gagliardi), Montiel (30' st Tomassini), Bebeto, Capocasa (7' st Cerasi). A disposizione: Carrieri, Selmanaj, Sardini, Cosenza.

Allenatore: D'Eugenio.

Arbitro: Leone di Avezzano.

Reti: 34' pt Gragnoli, 5' st (rig.) Quintiliani, 10' st Sassarini, 29' st Miccichè.

Ammoniti: Caniglia per il Lanciano; Pagliuca, Monaco e Berardi nel Nereto.

Spettatori: 400 circa. 

Foto Uranio Ucci.