LANCIANO-CASTELNUOVO 0-0: FRENTANI FERMATI DAL MURO NEROVERDE

Non basta il dominio nei novanta minuti, il Lanciano deve accontentarsi del pareggio nel big match

Miglior attacco e miglior difesa del campionato come spesso succede si annullano, questo il riassunto del big match del Biondi tra Lanciano e Castelnuovo terminato con il punteggio di 0-0. Una cornice di pubblico di un’altra categoria non basta al Lanciano per scalfire il muro neroverde che si conferma mai come in questa occasione miglior difesa del torneo. Il risultato è tutto sommato giusto anche se a fare la partita è in gran parte del tempo il Lanciano, specie dopo l’espulsione di Forò per un'entrataccia ai danni di Miccichè. Da quel momento in poi il gioco dei teramani è votato totalmente alla difesa con l’obiettivo di conquistare un punto preziosissimo in chiave promozione. Mister Di Pasquale non cambia nulla rispetto allo schieramento iniziale della vittoria di sette giorni fa contro la Bacigalupo: Shipple vince il ballottaggio con Rodia, Gragnoli quello con Di Rocco e Verna quello con Quintiliani. Dall’altro lato mister Di Fabio preferisce il nuovo acquisto Nardone all'acciaccato Casimirri in mezzo alla difesa, mentre a sostituire lo squalificato Terrenzio c’è Giovannone. Lepre vince il ballottaggio con Fabrizi nel ruolo di terminale del 4-2-3-1. Questo il modulo di partenza con cui comunque i neroverdi comunque non creano grossi grattacapi alla retroguardia frentana; nella prima parte di gara regna infatti il totale equilibrio. Equilibrio che si rompe tuttavia al 36’ quando Forò fa un’entrata killer su Miccichè e si guadagna il cartellino rosso. Da questo momento i teramani cessano di produrre azioni offensive e si arroccano a difesa della porta di Cattenari passando prima al 4-4-1 con arretramento di Emili in mediana, poi addirittura al 5-3-1 con l’ingresso di Calvarese nella ripresa. Dal canto suo il Lanciano fatica a scardinare la linea difensiva ospite: le vere occasioni da goal sono poche ed arrivano nel secondo tempo. Al 15’ della ripresa è il capocannoniere Miccichè a sfiorare il goal con una punizione da 25 metri che lambisce l’incrocio dei pali alla destra di Cattenari rimasto immobile nell’occasione. Al 25’ è invece proprio il forte portiere teramano a superarsi sul tentativo di Rodia da distanza ravvicinata deviando in angolo con un intervento poderoso. Gli ultimi venti minuti di partita non regalano grande spettacolo: il gioco viene spezzettato dalla comprensibile strategia dei teramani che sfruttano al massimo il cronometro senza concedere quasi nulla al Lanciano che impensierisce i neroverdi solo con qualche potenziale occasione comunque catturata sempre dalla retroguardia ospite. Distacco dunque invariato alla fine dei giochi: Castelnuovo sempre primo con otto punti di margine sui rossoneri e sull’Alba Adriatica che proprio oggi ha approfittato del pareggio per agganciare i frentani al secondo posto. Ancora 16 partite da giocare e 48 punti in palio in un 2020 che sicuramente avrà molto da dire su questo campionato.

LANCIANO (4-3-3): Forti, Minchillo, De Santis, Sassarini, Lucarino, Natalini, Miccichè, Petrone (20’ st Quintiliani), Gragnoli (16’ st Di Rocco), Verna, Shipple (24’ st Rodia).

Allenatore: Giuseppe Di Pasquale.

CASTELNUOVO V. (4-2-3-1): Cattenari, Di Remigio, Sanseverino, Giovannone, Forò, Nardone, D’Egidio (21’ st Calvarese), Donatangelo (47’ st Casimirri), Lepre (24’ st Fabrizi), Emili (8’ st Farinelli), Di Ruocco (31’ st Bregasi).

Allenatore: Guido Di Fabio.

Arbitro: Tricarico di Verona.

Ammoniti: Minchillo e Shipple per il Lanciano, Cattenari e Donatangelo per il Castelnuovo.

Espulsi: Forò per il Castelnuovo.

Spettatori: 1000 circa.