"E' STATA UN'ANNATA GRANDIOSA, ORA BISOGNA CHIUDERE IN BELLEZZA"

Piero Scudieri ripercorre i primi due anni in rossonero con la testa rivolta alla finale di Coppa Italia del 25 aprile

Dopo qualche giorno di pausa il Lanciano è tornato in campo a pieno regime per affrontare una venti giorni di "tour de force", con tre partite in programma, due delle quali saranno finali. Il 25 aprile a Silvi nella finale di Coppa Italia i rossoneri affronteranno il San Gregorio, club aquilano militante nel Girone A di Promozione. In vista di questo importante avvenimento abbiamo raggiunto il difensore e vice-capitano dei frentani Piero Scudieri, determinato a chiudere la stagione col botto: 

Piero Scudieri, allenamenti ripresi a pieno ritmo dopo qualche giorno di pausa mentre una stagione dai ritmi decisamente elevati sta volgendo al termine…

"Sì, abbiamo ripreso a lavorare nel migliore dei modi dopo una breve pausa di cui avevamo effettivamente bisogno. Da otto mesi ci alleniamo e giochiamo sostanzialmente senza tregua, e questo è un fattore sicuramente abbastanza influente soprattutto a livello mentale, perché non è mai facile giocare con l’obbligo di dover vincere sempre e soprattutto riuscire nell’obiettivo come facciamo noi da due anni a questa parte. Questi giorni di riposo hanno fatto bene a tutti ed ora non vediamo l’ora di tornare in campo per questo finale di stagione ricco di partite importanti".

Come giudichi in generale questa stagione, la tua seconda in rossonero?

"È stata un’annata grandiosa, abbiamo ottenuto finora dei risultati importanti e questo è merito di un gruppo che è sempre stato compatto nonostante delle difficoltà che all’interno di un campionato non mancano mai. Nell’ultimo periodo abbiamo avuto anche qualche problema a livello di infortuni, ma ancora una volta siamo stati squadra e, da “veterano”, posso dire di essere orgoglioso di come i ragazzi della Juniores si siano fatti trovare pronti in situazioni certamente non semplici: penso che anche per loro sia questo il modo giusto per crescere sotto tutti i punti di vista, misurandosi con un palcoscenico importante come quello del Biondi".

Possiamo tracciare una linea che collega passato, presente e futuro: che differenze ci sono state quest’anno rispetto alla passata stagione?

"Quest’anno il livello è stato leggermente più alto rispetto alla stagione passata, ci sono state squadre più preparate che con noi hanno dato l’anima per novanta minuti, ma noi siamo partiti da inizio anno con l’obiettivo ben chiaro in mente e siamo andati dritti per la nostra strada fino alla vittoria del campionato. Dal campo è sicuramente più gratificante vincere una partita contro avversari duri e squadre forti, e sicuramente è così anche per un pubblico abituato al grande calcio ma che, a prescindere da questo, non ha mai fatto mancare il proprio supporto".

Due finali in arrivo: la Coppa Italia a Silvi il 25 aprile e la Coppa Mancini al termine del campionato; hai già giocato altre finali in carriera?

"Sì, ho giocato e vinto la Coppa Italia regionale e la Coppa Italia nazionale quando vestivo la maglia del Campobasso. Con la Pro Vasto ho invece disputato la finale per la Poule Scudetto, ma ora penso alle due finali che ci attendono sperando di ottenere altre vittorie sia a livello personale che, soprattutto, a livello di squadra, perché abbiamo lavorato duramente per arrivare fino in fondo in ogni competizione".

La finale di Coppa Italia di Promozione è quella più imminente: cosa ti aspetti da questa partita e come vi state preparando?

"Stiamo lavorando al massimo per arrivare al top ad una partita importante. Spero nel sostegno dei nostri tifosi che ci sono stati sempre vicini nel corso di questi due anni, specie nei momenti più difficili che, fortunatamente, sono stati pochi. Ci teniamo a chiudere in bellezza una stagione molto significativa, perciò lo sguardo è ora rivolto alle tre partite che ci attendono che sono tutte a loro modo importanti; saranno venti giorni in cui sappiamo di dover dare tutto e in cui dovremo essere consapevoli della nostra forza e della grande voglia di vincere che ci ha contraddistinto in questi due anni".

Cosa auspichi per il tuo futuro calcistico?

"Ora il mio pensiero è rivolto alle partite che ci attendono, perché nei prossimi venti giorni ci giochiamo davvero tanto. Il mio desiderio resta quello di continuare a vestire i colori rossoneri, specie ora che abbiamo raggiunto l’Eccellenza dopo due anni di sacrifici in cui noi tutti ci siamo rimessi in gioco per sposare questo progetto. Continuerò a dare il massimo fino alla fine perché per il calciatore parla il campo e parlano le prestazioni, e la riconferma passa sempre e solo da lì".